La città di Augsburg rende omaggio al suo celebre concittadino, il grande letterato Bertolt Brecht, con il Festival di Brecht, in programma dal 27 febbraio all’8 marzo 2026.
La casa natale del più importante drammaturgo del XX secolo, situata nel cuore del centro storico di Augsburg, ospita oggi un museo letterario che offre una narrazione unica della sua vita e delle sue opere.
Grazie a una ricca offerta di eventi, come letture, concerti e mostre temporanee, la casa natale rappresenta un vivace forum di discussione e approfondimento sul mondo di Brecht.
L’edizione 2026 del Festival è intitolato “TUTTI”. Un tema che richiama il nucleo centrale delle opere brechtiane: la solidarietà tra gli uomini e i popoli.
Mai come nella poesia “Nessuno o tutti” questo concetto trova la sua massima espressione: “Nessuno o tutti. Tutto o niente. Uno da solo non può salvarsi. Fucili o catene. Nessuno o tutti. Tutto o niente”.

Per dieci giorni un nuovo centro del festival, situato accanto al municipio, sarà un punto di incontro aperto a tutti, dove poter scambiare opinioni su arte e cultura.
Il programma del Festival è ricco e variegato. Il Teatro Nazionale di Augsburg (Staatstheater Augsburg) metterà in scena una propria produzione de “L’opera da tre soldi”, con l’intento di far rivivere l’opera di Brecht nella sua attualità e nella sua potenza musicale.
Tra gli altri appuntamenti da segnalare:
Il teatro documentario “Four Walls and a Roof”, che rievoca il famoso interrogatorio di Brecht negli Stati Uniti.
Lo spettacolo teatrale “Unser Deutschlandmärchen” (La nostra fiaba tedesca), una produzione del Maxim Gorki Theater di Berlino, tratta dal romanzo di Dinçer Güçyeter, vincitore del Premio della Fiera del Libro di Lipsia.
È una storia familiare toccante e sorprendente, raccontata come un viaggio musicale ricco di gioia.
Per maggiori informazioni sul sito ufficiale: https://brechtfestival.de/en

MOSTRA SPECIALE ALLA BRECHTHAUS: “TESSUTI E LIBRI”
Il 12 febbraio 2026 è stata inaugurata alla Brechthaus la mostra speciale “Tücher und Bücher” (Tessuti e libri).
La mostra ripercorre la storia di Hein Kohn, nato ad Augsburg nel 1907, che strinse amicizia con Bertolt Brecht e mantenne con lui un legame per tutta la vita.
Nel 1933, poco prima del rogo dei libri, Kohn fu costretto a fuggire in esilio a Hilversum, nei Paesi Bassi.
Qui fondò la sua prima casa editrice, la “Boekenvriend Solidariteit”, stampando e diffondendo le opere che i nazisti avevano bandito e bruciato in Germania, tra cui la celebre “Canzone della solidarietà” di Brecht, tradotta in olandese.
Oggi la casa editrice fondata da Kohn è una delle tre più importanti dei Paesi Bassi.
Nel 1951 fondò la leggendaria agenzia letteraria “Internationaal Literatuur Bureau B.V.”, ancora attiva, la cui rete si è estesa in tutto il mondo e che nel 2026 festeggerà il suo 75° anniversario.
Per maggiori dettagli: https://www.brechthaus-augsburg.de/termine/

LA CHIESA DEGLI SCALZI: IL LUOGO DEL BATTESIMO DI BRECHT
A pochi passi dalla casa natale di Brecht si trova la Chiesa degli Scalzi (Barfüßerkirche), uno degli edifici sacri più importanti di Augsburg, dove Brecht venne battezzato e cresimato.
Fondata nel 1243 dai francescani, fu per lungo tempo un centro spirituale per i cittadini e gli artigiani della città medievale.
Oggi rappresenta un affascinante monumento della storia di Augsburg, che come nessun altro edificio simboleggia il cambiamento, la distruzione e la ricostruzione.
Le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale hanno lasciato segni profondi: nel febbraio 1944 la chiesa venne quasi completamente distrutta. Dell’antico e maestoso edificio si salvò solo il coro orientale con la sua volta.
La ricostruzione fu volutamente realizzata in forme semplici ed essenziali. Le pareti in laterizio lasciate a vista, che portano ancora i segni dei bombardamenti, ricordano la distruzione e conferiscono all’edificio una dignità unica e toccante.
Per saperne di più: https://www.barfuesser-augsburg.de
